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Intervista Letteraria

Considerando la mezz'ora libera a mia disposizione, considerando il mio scarso senso del dovere e il principio basilare del "qualcun altro si accorgerà del frigo vuoto e io non alzerò le chiappe dal divano", mi appropinquo a quella che è stata ribattezzata "Auto-intervista Letteraria" alias "Se nessun giornalista fa la fila alla tua porta".
In tutto questo, il mio ego ne sarà particolarmente compiaciuto.

Salve!
Salve - ma che visita inaspettata.


In realtà avevamo chiamato per fissare l'intervista da qualche settimana.
Comunque ne approfitto per ringraziarla di avermi ricevuto, sono molto emozionata e non so se riuscirò a ricordare tutte le domande che mi ero riproposta di farle. Sa, io sono un sua grandissima fan! Possiamo darci del tu?

Certamente.


Perfetto... Allora, come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?
Di solito cerco di non leggere recensioni, soprattutto quelle trovate in rete. Sono sempre molto personali, anche se tecnicamente dovrebbero essere oggettive.
In genere io ho anche gusti molto particolari, quindi sfido l'opinione comune.
Non tutti i casi mediatici mi interessano, così come metà dei libri che possiedo sono semi-sconosciuti.


Dove compri i libri, in libreria o online?
Io compro libri ovunque!
E metto in chiaro due cosine: uno, Amazon è un sito fantastico e affidabile, non mi ha mai dato problemi e alcuni albi di fumetti acquistati mi sono arrivati dall'altra parte del continente.
Secondo: il Kindle è il Bene.
"I Miserabili" saranno sempre un capolavoro, sia li leggiate su carta stampata, sia su e-book.
L'importante è leggere, non importa il supporto sul quale lo facciamo!


Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro o hai una scorta?
Io ho troppi libri e poco tempo.
Ma non solo: ho anche un simpaticissimo disturbo ossessivo-compulsivo.
Io compro.
Compro e accumulo, fino a che i miei stessi libri mi cacceranno fuori di casa.

Di solito quando leggi?
Di solito leggo la sera, specie d'inverno.
Mentre d'estate, magari al mare, preferisco la mattina.


Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
Siamo impazziti? Non sono una che si fa spaventare dai numeri (anzi, in realtà sono una pitagorica convinta)


Genere preferito?
Allora, tasto dolente.
Come li definisco i libri che leggo?
A me piace tutto.
Tranne Moccia.
O Fabio Volo.
Comunque, mi mangio pane e classici (l'Ottocento europeo è stato il periodo più bello e proficuo della letteratura mondiale).
Adoro il pulp, da Palahniuk a Welsh, e i "Cannibali" italiani.
Dite a Bertolucci che il suo adattamento di "Io e Te" è stato eccezionale.

Me gusta mucho anche il fantasy, perché è il genere con cui ho iniziato ad apprezzare la lettura. Rimandi a Harry Potter, Le Cronache di Narnia e Tolkien puramente casuali.
E il romanzo giallo. DAJE ZIA AGATHA!


Autore preferito?
No, queste domande sono crudeli e io non risponderò, perché qualcuno potrebbe offendersi e io sbudino con tutti i miei scrittori.


Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Quando ero piccina picciò e ho imparato a leggere.
Credo l'ultimo anno di asilo: non giudicatemi, sono una bambina tarda.
Comunque ho imparato sui fumetti, tra Topolino e Dylan Dog -- già, poi ci chiediamo perché sono disturbata e ho sognato per tutta la seconda elementare che uno zombie volesse mangiarmi il cervello.


Presti i tuoi libri?
Più che altro me li faccio prestare!


Leggi un libro alla volta o riesci a leggerne diversi contemporaneamente?
Al momento ho in lettura "Al paradiso delle signore", "Iliade: il poema della guerra" e "Notre Dame" (per la seconda volta, yeeeah).


I tuoi amici\familiari leggono?
Dipende.
Leggiamo cose diverse.
I miei nonni leggono il giornale.
Mia madre lo fa di rado, ma è in grado di terminare mattoni come "Uomini che odiano le donne" in due sere. A me non è piaciuto, se vi interessa.
Mio padre legge un casino e un sacco di noir e thriller.
I miei amici... non tutti.
Però chi lo fa ha buoni gusti.


Quanto impieghi mediamente a leggere un libro?
Il tempo varia da libro a libro.
Ma di una cosa sono certa:
"Il barone rampante" rimarrà sul comò.


Calvino, perchè?


Quando vedi qualcuno che legge (ad esempio nei mezzi pubblici) sbirci il titolo del libro?
Credo sia quasi patologico.


Perché ti piace leggere?
Perché la lettura ti coinvolge, ti trasporta in un altro mondo, ti fa sognare, e non c'è cosa più bella e preziosa di questa.

« Sono convinto che chi non legge resta uno stupido. Anche se nella vita sa destreggiarsi, il fatto di non ingerire regolarmente parole scritte lo condanna ineluttabilmente all'ignoranza, indipendentemente dai suoi averi e dalle sue attività. »
Edward Bunker è più figo di me, quindi date retta a lui.


Leggi libri in prestito o solo libri che possiedi?
Basta che sia un libro e leggo tutto.
Okay, questa cosa potrebbe essere una brutta filosofia di vita.



Quale libro non sei mai riuscito a finire?
Hai presente "Il barone rampante" sopra citato. Ecco.


Hai mai comprato libri solo per la copertina? Cosa ti colpisce delle copertine?
Certo!
Io guardo sempre le edizioni, le copertine, l'impaginatura e le virgolette dei dialoghi.


C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?
Mi piacciono gli Economici della Newton.
Perché costano poco.
Sì, sono venale.


Porti i libri ovunque o li tieni al sicuro in casa?
No, me li porto dietro.
Hanno il diritto di vedere il mondo anche loro.


Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai apprezzato maggiormente?
"E se covano i lupi" di Paola Mastrocola.
Il Genio puro.


Come scegli un libro da regalare?
... Io non regalo libri. Li compro per me. ME.


La tua libreria è ordinata secondo un criterio particolare?
Il caos.
Basta una parola.


Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Io le leggo, perché sono belle.
BELLE.
E poi spesso ti si apre un mondo.
Anche le biografie sono importanti. Magari ti ritrovi a leggere un libro satirico, o comunque politicamente impegnato, non ci capisci niente e me lo citi a sproposito.
È successo, sappiatelo.

Leggi eventuali introduzioni, prefazioni postfazioni o le salti?
Vedi sopra.

L'intervista è finita.
L'autrice ci caccia fuori dalla sua casa, perché è ora di cena.


La lettura non è un piacere sostitutivo. (Amélie Nothomb)
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